Il Torrione
Castellazzo Bormida
2006

Progettazione e Direzione lavori:
Arch. Paola Tardito, Ufficio Tecnico del Comune di Castellazzo B.da
 
 
L’ultima testimonianza delle mura che circondavano il fossato a protezione dell’antica Castellazzo, è un manufatto a forma di cupola in mattoni pieni, pietra e terra con una pianta circolare di dieci metri e mezzo di diametro, un’altezza di circa quattro metri e mezzo e una profondità di tre metri sotto il piano stradale. Adibito dapprima a deposito di armi e di munizioni, dalla metà dell’800 venne destinato a pubblica ghiacciaia e per garantire basse temperature al suo interno la sommità venne ricoperta di strati di terra rimasti presenti fino ad oggi. Nei secoli gli agenti atmosferici avevano seriamente danneggiato i materiali, sino a sgretolarli e a provocarne lo slegamento.

Il suo recupero con il rifacimento del coronamento in muratura, l’impermeabilizzazione della copertura a cupola e la ripresa di buona parte della muratura in mattoni e pietrame ha comportato una notevole attenzione per evitare di snaturare una testimonianza storica risalente probabilmente al XV secolo.
 
 
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